Lago di Garda
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Arco la Clinica Naturale del Garda

Mappa di Arco Arco è una piccola cittadina che insieme a Torbole e Riva del Garda corona la parte trentina del lago di Garda.

Affacciata sul lago da un lato e difesa alle spalle dalla montagna, riesce a mantenere un clima mite durante quasi tutto l'arco dell'anno ed è considerata la capitale del free climbing e della mountain bike.
La scelta di una vacanza ad Arco è un connubio tra storia antica, cultura, sport e panorami indimenticabili.

Un po' di storia:
Diverse popolazioni la abitarono durante il periodo mesolitico e neolitico, come testimoniato dai reperti preistorici trovati nella zona ed in particolare nella località Moletta - Patone.
Tracce di rilievo furono lasciate in epoche successive anche dai Romani e dai Longobardi, ma le testimonianze più significative si hanno a partire dal medioevo con l'ampliamento del magnifico castello edificato forse, secondo alcune fonti antiche, nel 512 d.C. dall'imperatore Teodorico.
Nel XII secolo il borgo, costruito attorno al castello, era sotto la signoria della famiglia degli Arco. Nei secoli successivi fu conquistata dai Visconti, dagli Scaligeri, dalla Repubblica di Venezia e per finire fu annessa all'Impero Austriaco.

Arco tornò a fare parte del Regno d'Italia solo nel novecento, dopo la fine del primo conflitto mondiale.

Agli inizi dell'ottocento l'economia e, di conseguenza, la fisionomia di Arco cominciarono a modificarsi sensibilmente. La creazione di nuove vie di comunicazione con, sul finire del secolo, l'arrivo della linea ferroviaria che la collegava a Mori e a Riva facilitarono gli scambi e favorirono l'apertura al turismo.

Grazie alla mitezza del clima e alla salubrità dell'aria, Arco divenne una delle principali stazioni di cura del novecento, apprezzata soprattutto per la cura delle malattie polmonari e depressive guadagnandosi il titolo di clinica naturale.
La costruzione del Kurort, il Luogo di Cura, diede impulso allo sviluppo urbanistico di Arco: vennero edificati alberghi, giardini, ville private e palazzi.

Tesori artistici:
Il castello di Arco - Arroccato su di una rupe e cinto dai resti delle mura difensive, il castello di Arco si erge su Arco e sulla piana del Sarca. Reperti archeologici trovati nel sito testimoniano l'esistenza del castello anche in epoca precedente all'anno mille, periodo a partire dal quale si hanno notizie certe dell'esistenza della fortezza.

La chiesa collegiata - Costruita nei primi anni del XVII secolo presenta una facciata di ben 32 metri di altezza ricca di fregi dedicati all'arte della musica. Dall'alto della facciata domina la scultura di Maria Assunta, patrona di Arco.
All'interno possiamo trovare una cappella dedicata all'immacolata, quindi l'imponente altare maggiore, nella cui nicchia è ubicata la statua dell'assunta assistita dagli angeli, probabilmente opera di Gabriele Cagliari.
Su entrambi i lati della navata sono disposte otto cappelle, quattro per lato, custodi di importanti opere.

Palazzo di S.Pietro - Risalente ai primi anni del 1500 è chiamato anche Palazzo Marchetti, nome ereditato dalla famiglia omonima che ne è stata l'ultima proprietaria. È collocato ad est della chiesa collegiata e presenta una struttura a ferro di cavallo, al suo interno un grande cortile con il sottogrondaia riccamente affrescato da scene sacre e profane. Nelle sale interne del palazzo si possono ammirare altri affreschi realizzati in diverse epoche. Interessante un dipinto raffigurante l'albero genealogico dei conti d'Arco.

Palazzo Nuovo - Risalente al 1400 fu residenza dei conti d'Arco che lo chiamarono Domus Nova. Fu riscostruito nel 1700 lasciando intatto il portale dell'epoca precedente nel quale si può ancora vedere scolpito l'emblema della famiglia Arco.
Già proprietà delle famiglie Marcabruni e Giuliani, è oggi passato al comune di Arco che dal 1996 vi ha ubicato l'archivio storico di Arco.

Palazzo dei panni - Costruito sul finire del XVII secolo non ebbe buona sorte. Il progetto del palazzo includeva un grande giardino con limonaia che però non fu mai realizzato, passato in eredità al nipote di Giambattista d'Arco e successivamente al suo cameriere, finì per diventare prima sede di un lanificio, da cui il nome Palazzo Panni. Poi caserma dei pompieri, asilo infantile, orfanatrofio, palazzo del littorio in epoca fascista e alla fine scuola media. Oggi ospita uno spazio espositivo dedicato al pittore Segantini, l'Atelier Segantini oltre alla biblioteca civica e al fondo antico Bruno Emmert.
Il palazzo conserva un'importante struttura con soffiti a crociera e splendide maschere che fanno da cornice alle finestre.

Due passi per le vie del centro:
Arco vanta un polmone verde costituito da grandi giardini con all'interno più di 400 alberi e 130 specie botaniche autoctone ed esotiche: palme azzurre, palme cinesi, oleandri, cedri del libano, cedri dell'himalaia, ibischi sono solo alcune delle rare specie botaniche che si possono incontrare in questo piccolo paradiso.
Per le famiglie con bambini non mancano i parchi gioco, numerosi e ben attrezzati.
Due importanti piste ciclabili permettono al visitatore di muoversi in tutta tranquillità tra i comuni e le frazioni limitrofe: la Arco - Torbole e la Arco - Dro. L'Arboreto - Lungo la strada che conduce a Làghel, si trova l'Arboreto.

Si tratta di una porzione del parco arciducale voluto da Alberto d'Asburgo e si estende per circa un ettaro con al suo interno più di 200 specie di piante ed arbusti provenienti da diverse parti del mondo. Oltre a questo vanta piante secolari e giardini in miniatura che ricostruiscono fedelmente l'ambiente originale di molte piante tropicali ed asiatiche.
La realizzazione di questo eden è stata possibile grazie al clima mite di Arco. L'Arboreto è aperto tutto l'anno.

Tra le passeggiate di rilievo vale la pena sottolineare.
La Arco Romarzollo - che partendo dal Parco Arciducale, in direzione Làghel, ci fa conoscere l'antica strada delle carrozze.
La S. Martino Massone - passeggiata che ha inizio nelle vicinanze della chiesa di S. Martino per terminare a Massone, dove gli appassionati possono trovare un sito d'arrampicata su calcare con ben 150 vie a strapiombo.
La costa - sentiero in terra battuta che porta al Castello di Arco. Làghel - un percorso in salita che porta nella valle di Làghel e che conserva il caratteristico paesaggio mediterraneo con olivaie, pini e viti.

Il lago e le attività sportive:
Il lago, con le sue splendide acque non vi farà mancare spiagge per rilassarsi o per praticare gli sport acquatici preferiti. Per questi ultimi il Circolo Vela di Arco, fondato da appassionati velisti, mette a disposizione una scuola di vela e rimessaggio ed organizza tutti gli anni famose regate come la Garda Trentino Cup e la Arco Grand Prix Duca di Genova. Il circolo è stata la culla di campioni che oggi gareggiano a livello nazionale ed internazionale.

Da sottolineare che questa zona di lago è caratterizzata da venti di bassa intensità, l'ideale per chi si approccia per la prima volta alla vela o al windsurf. Oltre alla vela si può praticare l'arrampicata sportiva, l'equitazione, il ciclismo e l'orienteering, interessante sport nato in Scandinavia e che sta prendendo piede sul nostro territorio. Aiutati da una cartina ed una bussola si sceglie il percorso migliore per raggiungere la meta.

Strutture ricettive:
Ad Arco sono a disposizione per il turista svariate soluzioni che spaziano dai classici alberghi ai comodi campeggi. Non mancano: residence, bed & breakfast, appartamente e case vacanze e ghiottosissimi agriturismi.

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